Attacco manubrio, quale scegliere

Attacco manubrio, quale scegliere

25 Ago, 2022 | Consigli pratici

L’attacco manubrio o stem, è un componente determinante che influenza il comportamento della tua mountain bike, influenza la maneggevolezza e la posizione di guida. Una scelta corretta od errata può esaltare o pregiudicare la guidabilità ed il comfort della tua MTB.

Facciamo quattro chiacchiere e spieghiamo quali sono le misure essenziali di questo componente, lunghezza ed inclinazione. Perché scegliere una misura invece di un’altra?

Lunghezza:

Anche se la tendenza è quella di usare attacchi manubrio sempre più corti c’è comunque motivo di spiegare perché sceglierne uno o l’altro e cosa comporta. La lunghezza di questo componente determina la lunghezza della leva fra il punto di applicazione della forza (il manubrio, sulla la manopola) e l’asse di rotazione (il tubo della forcella che ruota all’interno della serie sterzo) oltre a cambiare la posizione di guida modificando il baricentro del sistema bicicletta + rider. Cerco di spiegarmi meglio. Sulla stessa bici modificando la lunghezza dell’attacco manubrio otterrò una maggiore stabilità e facilità d’uso in salite se adotterò un lunghezza maggiore mantre con una lunghezza minore aumenterà la reattività e la facilità d’uso. La lunghezza influenzerà anche il baricentro e la posizione di guida, con un attacco corto avremo una posizione del corpo più arretrata e quindi faciliterà la discesa mantenendo il baricentro più lontano dall’asse del mozzo anteriore e quindi ridurre la possibilità di cappottamento, per la stessa logica una lunghezza maggiore avvicinerà il baricentro all’avantreno migliorando la posizione di guida in salita e riducendo la possibilità di alleggerire la ruota anteriore quando le pendenze diventano più importanti.

Naturalmente il progetto della mountain bike tiene conto di questo aspetto e stravolgere completamente il concetto di base non porta mai a buoni risultati, se per esempio abbiamo una vecchia MTB con attacco da 11cm si può ‘aggiustare con 1o 2 cm in più o in meno ma non usando un attacco, per esempio da 3.5cm, lo stesso vale per le bici di ultimissima generazione che escono dalla fabbrica con attacchi da 3,5/4cm alle quali non si può e non si deve mettere una attacco da 11cm perché andremmo a compromettere completamente il progetto iniziale e la guidabili del prodotto.

il nostro consiglio è quello di variare questa misura la massimo di 1 o 2cm in più o in meno e trovare la propria posizione ideale.

Angolo:

l’inclinazione dell’attacco manubrio influenza in minima parte la lunghezza virtuale della bicicletta oltre a modificare in modo importante la postura in sella. Se abbiamo scelto una prodotto ha un angolo importante, per esempio 6°, naturalmente posizionarlo in positivo o negativo andrà a modificare la nostra posizione in sella mettendoci nella condizione di essere più eretti quando stiamo usando l’attacco con l’angolo positivo (va verso l’alto) e più distesa quando invece l’angolo va verso il basso. L’effetto più ‘visibile’ che otterremo sulla guida è il seguente: angolo positivo una guida più rilassata e meno faticosa, angolo negativo più racing (spesso queste posizioni sono usate dagli atleti per migliorare la performance pura) ma di certo meno rilassata e più faticosa.

Ci sono anche attacchi manubrio con angolo a 0° che semplificano la scelta 🙂 e sono la maggioranza nella scelta delle bicicletta di ultima generazione

ALTRO:

poi sempre nella zona stesso si può giocare con i spessori da posizionare sotto lo stem per alzare tutta la zona di sterzo, questo è la stessa cosa che utilizzare un attacco manubrio con angolo diverso da 0°, in pratica si ottiene lo stesso risultato o può contribuire ad accentuarlo.

Conclusioni:

Si deve ben valutare il risultato che si vuole ottenere e se il nostro modo di andare in bici è ricreativo o legato all’agonismo (o tendente), in base a questo possiamo andare a fare le nostre scelte e decidere cosa vogliamo ottenere dalla nostra bicicletta.

  • performance
  • sicurezza
  • comodità
  • facilità
  • etc..

non è una scelta semplice neanche se ti affidi ad un bio-meccanico perché la sua cultura lo spingerà sempre verso scelte racing, quindi se tu cerchi la performance può essere la scelta giusta se il professionista ha confidenza e conoscenza delle nuove geometrie delle MTB altrimenti si tratta di fare qualche tentativo e provare/capire con la propria esperienza. Su questo aspetto esisto dei consigli ma non c’è la ricetta magica perché ognuno di noi è diverso ed ognuno da più o meno valore ad aspetti diversi.

ma in fin dei conti quello che accede realmente è che al variare le misure dello stem cambiano semplici cose: il manubrio sposta in avanti/indietro e/o in alto/basso.



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