La Yeti LTe è la nuova e-MTB “full power” di Yeti, pensata per chi ama affrontare trail aggressivi, discese impegnative ma anche salite toste senza compromessi. Sostituisce la 160E, mantenendo alcune delle sue caratteristiche migliori, ma inserendo novità sotto motore, sospensioni, geometria, e componentistica.
Ecco i punti principali:
- Motore & batteria: Bosch Performance Line CX per i modelli base/intermedi, Bosch CX-Race per il top di gamma. Entrambe le varianti possono erogare fino a 100 Nm di coppia e circa 750 W di picco potenza. Batteria standard da 800 Wh (“PowerTube”) rimovibile, con opzione batteria più piccola da 600 Wh se vuoi risparmiare peso. Possibile aggiungere un “range extender” da 250 Wh.
- Sospensioni & cinematica: LTe mantiene il sistema “Sixfinity” di Yeti (sei bracci) per la sospensione posteriore. Il travel posteriore è di 160 mm, quello anteriore di 170 mm. C’è un flip-chip sull’ammortizzatore per variare la progressione (cioè quanto la sospensione “diventa dura” verso il fondo corsa): opzioni ~25%, 30%, 35%.
- Geometria: più “moderna” rispetto alla 160E. Reach maggiorato (circa +5 mm per ogni taglia), angolo sterzo più “slack” (≈ 64°), stack più alto, angolo tubo sella efficace molto inclinato per aiutare in salita (≈ 78°). Catene / carro posteriori fisse nelle dimensioni, ma possibilità di ruota posteriore da 27,5” tramite flip chip per comportamento più maneggevole.
- Integrazione e dettagli: telaio in carbonio (serie TURQ), rinforzato in punti critici con fibra Vectran per resistere agli impatti. Cablaggi interni ben protetti; display Bosch Kiox 400c integrato sul top tube; telecomando remoto wireless; protezioni per telaio, porta batteria, guardia catena etc.
Montaggi / versioni
Yeti propone vari livelli di montaggio (“builds”), che cambiano componenti, sospensioni, freni, ruote, etc. Qui sotto un’analisi semplice delle versioni più rappresentative.
| Versione | Componenti principali | Pro / Vantaggi | Contro / punti deboli |
|---|---|---|---|
| C2 (livello base-alto) | Motore Bosch CX, batteria 800 Wh, forcella Fox 38 Performance, ammortizzatore Float X, Transmission Eagle 90 meccanico, freni SRAM Maven Bronze, ruote in alluminio (DT Swiss H1900) | È la versione “meno costosa” che ha un ottimo montaggio, tutto quello che serve; ottimo rapporto qualità/potenza; buona per chi non pretende il top assoluto ma vuole performance | Peso nella media; componenti meno “premium” nella sospensione → meno sensibilità rispetto ai modelli superiori nelle asperità; cambio meccanico anziché wireless/elettronico può sembrare datato per alcuni |
| T3 (fascia media / premium) | Motore CX, sospensioni Fox Factory (forcella Fox 38 GRIP X2, ammortizzatore X2), freni migliori, ruote in carbonio (DT Swiss HXC1700), trasmissione SRAM XO/Transmission più avanzata, reggisella telescopico wireless (Reverb AXS) | Gran performance, componenti di alta gamma; ottima sensazione in discesa; buona risposta del motore; meglio modulabile; dettagli più curati; più comfort | questa versione ha un peso intorno ai 23-24 kg a seconda della taglia; l’elevata potenza → richiede piu energia e di conseguenza i consumi della batteria da tenere sotto controllo; manutenzione più impegnativa per le parti premium |
| T4 (top di gamma “Race”) | Tutto quanto sopra, ma motore Bosch CX-Race, forcella top Fox Podium, componenti ultra-premium, ruote/protezioni/carbonio più ricercati etc. | Il massimo che offre Yeti: prestazioni da gara; ottima escursione anteriore e posteriore; componentistica al top; più leggerezza dove possibile; feeling “di classe” | Prezzo elevato, punto di rottura economico molto alto; diventa un oggetto cult o per chi fa uso intenso e che può giustificare l’investimento; minor valore aggiunto per chi non sfrutta il top in discesa |
Com’è su strada / prime impressioni
Dalle prove fatte finora:
- In salita: scegli il giusto settaggio, la LTe sale molto bene. Il motore spinge subito, la geometria aiuta a non “spancarsi” nei passaggi ripidi. Qualche “scoppio” in turbo se sei su pendii molto verticali, ma abbassando la reattività (“dynamics”) si risolve bene.
- In discesa: è dove brilla. Il travel 160/170 mm, la sospensione Sixfinity ben regolata, le gomme e freni premium rendono la bici molto capace nei tratti tecnici, veloci, sugli impatti. Quando si spinge forte, la stabilità è eccellente.
- Manovrabilità: non è piccola, pesa, nelle curve strette / passaggi lenti un pò si sente, però grazie alla geometria moderna, alle ruote anche miste (MX) ed a sospensioni ben settate diventa un rasoio.
- Autonomia: la batteria da 800 Wh è generosa. Se vuoi fare uscite più lunghe, serve gestire con l’assistenza, oppure aggiungere il range extender.
Per chi è, e quando forse è “troppa”
Ideale per:
- Chi fa sia discese tecniche che salite impegnative, trail aggressivi, bike-park, enduro in condizioni dure.
- Chi vuole potenza e feeling “di gara” ma anche una bici più rifinita rispetto alla concorrenza.
- Chi non bada troppo al prezzo e cerca una bicicletta e componenti al top.
Magari non la scelta migliore per:
- Chi fa pedalate tranquille su sentieri facili o trail flow; la LTe è progettata per spingere, non per essere la bici “da tutti i giorni” .
- Chi ha un budget più limitato; anche il livello base è costoso, e le versioni premium richiedono cifre notevoli.






