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SAG cosa è e come gestirlo

13 Gen, 2022 | Consigli pratici | 0 commenti

“affondamento statico della sospensione” questo è il significato della sigla SAG, ed il primo passo lo abbiamo fatto.. Ora c’è da spiegare, in pratica, cosa realmente sia.

Il SAG è l’affondando che si ottiene salendo sulla bicicletta in modo statico e questo affondamento, di norma espresso in percentuale sulla lunghezza totale dell’escursione della forcella e dell’ammortizzatore, permette alla bicicletta non solo di mantenere la ruota a contatto con il terreno durante gli urti ma anche di seguire eventuali buche, e quindi permettere al mezzo di avere il contatto con il terreno il più tempo possibile. La sospensione perfetta sarebbe quella che permette alla ruota di stare sempre in contatto con il terreno, in qualunque circostanza, ma questo è impossibile.

Di norma la percentuale di SAG è un parametro da progetto che il costruttore della bicicletta notifica al cliente, quindi la bici che funziona e quella che vediamo in negozio sono diverse. Questo numero di norma, in base alla tipologia di prodotto ed alla destinazione d’uso, può variare dal 10% di alcune XC fino al 30% ed oltre delle biciclette da DH, di norma più è lunga l’escursione più SAG ci si può permettere ma si perde in reattività, insomma la solita coperta corta.

Rispettare il SAG richiesto dal progettista ti permetterà di sfruttare a pieno la bicicletta per come è stata pensata, naturalmente tu potrai variare questo valore a tuo piacimento e provare l’ebrezza di una bicicletta troppo ‘dura’ o troppo ‘morbida’ anche se l’esperienza personale è sempre un aspetto dominante sui numeri espressi da un progetto.

Come si fanno le misure? Di norma il rider sale sulla bicicletta con l’abbigliamento usuale (in modo da poter rispettare il peso totale) ed un tecnico prende le misure di affondamento e calcola il SAG. Con le sospensioni ad aria si aggiunge o si toglie aria per raggiungere l’affondamento richiesto mentre invece, con le sospensioni a molla, si dovrà individuare la molla con la giusta durezza per ottenere il medesimo risultato.

Passiamo ad un esempio reale, bicicletta che richiede un SAG del 20% sia sull’anteriore che sul posteriore, facciamo le misure:

  • il Rider sale sulla bicicletta e fa un minimo di movimenti per attivare le sospensioni (quelle ad aria spesso sono un pò gnucche, hanno bisogno di muoversi)
  • il tecnico si posiziona sulla sospensione anteriore e misura la lunghezza dei steli della forcella che sono rimasti fuori dai foderi, esempio, forcella da 100mm ed la nostra misura è 90mm.
  • abbiamo un 10% di SAG e quindi dobbiamo procedere a sgonfiare un pochino la sospensione, facciamo scendere il rider, sistemiamo la pompa ad alta pressione ed andiamo, usando il tasto che si trova sulla stessa, a ridurre la pressione, al temine togliamo la pompa dalla sospensione.
  • facciamo risalire il rider sulla bici e riprendiamo la misura, questo fino a quando non raggiungiamo il nostro risultato che deve essere pari al 20%, quindi l’affondamento dovrà essere pari a 2cm, la parte esposta dei foderi della forcella che dovra essere pari a 80mm, sul alcune forcelle esiste un o-ring che fa da testimone e semplifica la presa delle misure, si manda a contatto con il parapolvere e poi si misura lo spostamento, se sono 2cm hai fatto bingo!!
  • passiamo alla sospensione posteriore, un pochino più complicata perché l’escursione del carro non è eguale alla corsa dell’ammortizzatore, anzi il rapporto di leva di norma varia con l’affondamento della sospensione e quindi può creare qualche difficoltà in più.
  • misuriamo la lunghezza dello stelo senza il rider sulla bici, per esempio 50mm
  • facciamo salire il rider, lo facciamo muovere e di nuovo prendiamo la misura della lunghezza dello stelo che è rimasto esposto, per esempio 35mm, ma sappiamo che per fare un saggio del 20% dobbiamo al massimo ‘consumare’ il 10mm di corsa (il 20% da 50mm è appunto 10mm), anche qui possiamo trovare il testimone (o-ring) ed avere una forma facilitata della misura.
  • la sospensione in questo caso è scarica, dobbiamo aggiungere aria, quindi facciamo scendere il rider, inseriamo la pompa e pompiamo aria nella sospensione, rispettando sempre la massima pressione consentita dall’ammortizzatore (nel manuale utente o sul sito del produttore), quando pensiamo di aver raggiunto la pressione desiderata, smontato la pompa e facciamo una nuova misura, questo fino a quando non raggiungiamo il nostro obbiettivo.
  • un procedimento simile si deve fare con le sospensioni a molla, ma questa operazione di certo richiede un tecnico che sappia smontare sia la forcella che l’ammortizzatore, non che la disponibilità delle molle adatte al peso del rider, rivolgetevi ad un negozio specializzato.

Vedrete che è una cosa molto semplice, che insieme alla giusta taratura delle sospensioni, per quello che riguarda le velocità di compressione e ritorno, renderanno il vostro mezzo super performante e un’esperienza sulla vostra bici eccezionale, sicura, divertente.

Per qualunque dubbio puoi scriverci ed ottenere un supporto tecnico in merito.

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